Giornata nazionale contro il bullismo e il cyber bullismo
Coinvolgente esperienza vissuta dagli studenti dell’IC Capuana.
L’Istituto Comprensivo Capuana di Barcellona P.G. continua a proporre uscite didattiche per far riflettere i propri studenti su temi importanti che riguardano noi adolescenti, in particolare il bullismo, la violenza contro le donne, le emozioni.
Il 06 febbraio 2025, noi alunni dei tre plessi della Scuola Secondaria di Primo Grado Verga, Garibaldi e Martino, abbiamo avuto la possibilità di assistere, presso il Corallo, alla proiezione del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, un film che sta riscuotendo molto successo.
É apparso nelle sale cinematografiche solo recentemente ed è diretto da Margherita Ferri. Gli attori sono alla loro prima esperienza, tranne Claudia Pandolfi che è un’attrice ormai famosa.
«Oggi avrei 27 anni, ogni tanto mi chiedo come sarebbe andata la mia vita. Forse avrei scritto la mia prima canzone. Ma sapete già com’è andata a finire…». Comincia così “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. La voce narrante è quella di Andrea Spezzacatena, una voce che ci segue fuori campo per tutto il film, che parte dalla sua nascita, passa attraverso l’infanzia e arriva all’adolescenza. Qui purtroppo si ferma.
Andrea Spezzacatena è un ragazzino sereno, vive con la madre, il padre e il fratello minore a Roma. È intelligente, molto bravo a scuola, dotato nel canto, sempre attento a fare felici gli altri (forse anche più di se stesso). Arriva in una nuova scuola e qui incontra Christian, bello e sportivo, con pochissima voglia di studiare, e Sara, la sua amica del cuore, con cui condivide serate e passione per il cinema.
Christian affascina Andrea, che vorrebbe a tutti i costi diventare suo amico. Il “bello della scuola” finge di essere interessato al ragazzino, che può aiutarlo nei compiti. Fino a quando lo sceglierà come vittima…
Un giorno, la mamma regala ad Andrea un paio di pantaloni rossi, che dopo un lavaggio si scoloriscono e diventano rosa. Il ragazzino decide di indossarli ugualmente, nonostante le prese in giro dei compagni. E da quel momento, inizia il suo inferno.
I ragazzi della classe lo prendono in giro, fino a organizzargli un terribile scherzo e a creare un profilo Facebook – Il ragazzo dai pantaloni rosa-.
Andrea si sente ferito e imprigionato, gli sembra impossibile uscire dalla gabbia in cui si vede additato da tutti. Si sente sempre più solo, non confida a nessuno i suoi problemi, neanche alla mamma. Non sopporta più le umiliazioni e quindi decide di suicidarsi. Solo dopo la sua morte la madre, entrando sul suo profilo social, scoprirà il motivo del terribile e definitivo gesto.
Andrea Spezzacatena aveva appena compito 15 anni quando decise di togliersi la vita. Era il 20 novembre 2012.
In seguito al tragico evento la mamma ha dedicato la sua vita a spiegare ai ragazzi il pericoloso uso che a volte si fa delle parole arrivando a scrivere un libro “Andrea, Oltre il Pantalone Rosa” (pubblicato dalla casa editrice Graus) e giungendo fino al Quirinale dove il Presidente Sergio Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere.
Il film fa una scelta precisa: parla della vita di Andrea, più che della morte, e la fa raccontare da lui stesso. Lo scopo del film è, infatti, quello di sensibilizzare i ragazzi (ma non solo) sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. La regia sceglie di non usare toni drammatici, di non far vedere la scena del suicidio, ma di raffigurare Andrea e la sua vita come quella di tanti adolescenti, alle prese con genitori litigiosi, con un corpo che cambia, le amicizie, le passioni (per il cinema e per il canto, nel caso di Andrea), la voglia di farsi accettare dal gruppo. Andrea è raccontato come un ragazzino solare, vivace e creativo, esplorando le sue relazioni e le dinamiche di bullismo che lo hanno portato a pensare di non avere via d’uscita.
Questo film mi è piaciuto molto perché spiega molto bene cosa significa bullismo e cyberbullismo e ringrazio il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Carmen Pino, e i miei docenti per averci consentito di vivere, attraverso la visione di questo film, una esperienza davvero toccante.
Io e i miei compagni abbiamo riflettuto sull’importanza di aprirsi agli altri, raccontare i propri problemi, condividere le paure con i nostri genitori o insegnanti. Abbiamo capito che bisogna valutare bene di chi fidarsi poiché alcune persone potrebbero approfittarsi di noi.
Il bullismo non è un fenomeno diffuso solo nelle scuole, tra i ragazzi. Bullismo significa anche violenza, discriminazione. E queste sono proprie di tutta la società, in particolare nel momento attuale.
Se ci troviamo ad affrontare un problema, dobbiamo avere il coraggio di confidarci con i nostri genitori, che sono ben contenti di aiutarci.
Questa esperienza ha arricchito tutti noi ragazzi, ricordandoci l’importanza della tolleranza e della libertà e lasciando in ognuno di noi una riflessione sul valore dell’identità.
Lorenzo Palano – IC Capuana – Plesso Martino – Classe 2° A Rodì Milici
“Il Ragazzo dai pantaloni Rosa”: un film che induce a riflettere
“Il Ragazzo dai pantaloni Rosa” è un film che affronta temi importanti come il bullismo, il cyberbullismo e l’accettazione delle diversità.
La storia è ispirata alla vita reale di Andrea Spezzacatena, un adolescente vittima di bullismo che, purtroppo, si è tolto la vita nel 2012.
Il film mostra come Andrea, un ragazzo sensibile e creativo, venga preso di mira dai suoi compagni a causa del suo modo di essere, delle sue scelte, come indossare pantaloni rosa.

Questi comportamenti, considerati “strani” dai compagni di classe, invidiosi delle sue doti di ottimo studente, dotato anche nel canto, diventano motivo di scherno e isolamento.
Una tematica centrale del film è il cyberbullismo, infatti, oltre ad essere preso in giro a scuola, Andrea subisce molestie anche online, attraverso i social media.
Questo tipo di bullismo amplifica il dolore della vittima poiché le offese diventano pubbliche e raggiungono un pubblico più ampio.
Il film sottolinea l’importanza dell’empatia e del rispetto verso gli altri, invita a riflettere su quanto sia fondamentale accettare le differenze e sostenere chi è vittima di discriminazione o di bullismo. Inoltre, evidenza il ruolo cruciale che amici, familiari e insegnanti possano avere nel riconoscere i segnali di disagio e nell’offrire supporto. In sintesi, “Il ragazzo dai Pantaloni Rosa film che ci spinge a riflettere sull’ importanza
di essere gentili e comprendere il valore della diversità, di promuovere un ambiente inclusivo per tutti e rispettoso delle diversità.
Adam Bachar – IC Capuana – Plesso Martino – Classe 2A – Rodì Milici